sabato 9 febbraio 2013

Il tamburo

Il tamburo è uno strumento antichissimo utilizzato dagli sciamani di tutte le culture è considerato come affermano alcuni, il “cavallo” dallo Sciamano stesso. Il tamburo guida lo Sciamano nei luoghi di potere interiore, luoghi di guarigione, luoghi di sogno, luoghi di una bellezza tale da far aprire il cuore. Lo mette in contatto con le altre dimensioni. La sua particolarità rientra, non solo nel suono e nella musica, ma soprattutto nel viaggio interiore di chi lo suona e di chi lo ascolta. La sua energia instaura un legame fra l’uomo, la natura, e il divino. La sua particolare vibrazione aiuta infatti ad aprire alcune porte interiori dando accesso alle forze dello spirito e lasciando uscire le forze negative. E’ un’esperienza davvero forte, soprattutto se usato all'interno di rituali specifici. Ritrovare il nostro collegamento con la Madre Terra è importantissimo, e questo è reso possibile tramite questa esperienza musicale sciamanica che ci serve per ritrovare il senso delle nostre origini. Prima che la storia classificasse le varie forme spirituali in religioni, prima della nostra civiltà, l'Uomo e la Donna avevano un diverso rapporto con la natura e in particolare con la Madre Terra, tanto da chiamarla "la Dea".
Con l'aiuto della vibrazione ottenuta soprattutto dalle percussioni del tamburo sciamanico riportiamo al nostro Corpo il ricordo le nostre origini ed abbiamo la possibilità di ritrovare il contatto originario con la Terra (intesa come luogo) da cui proveniamo.
L’antropologo Michael Harner, in una intervista, afferma che la pratica del tamburo era utilizzata anche in italia, ma con le persecuzioni cristiane questa pratica si perse, perché il suono del tamburo stesso avrebbe fatto scoprire i “pagani” e quindi da noi, dal medioevo soprattutto, si abbandonò il tamburo per lasciare spazio all’uso di sostanze psicoattive che potessero dare lo stesso effetto. 
“Unguento, unguento, mandame a la noce di Benivento supra acqua et supra ad vento et supra ad omne maltempo”.
Questo forse è il più famoso tra le sostanze psicoattive, ma la storia ne riporta molti altri, e il “volo” della strega non è altro che il Volo dello Sciamano, o per meglio dire, il viaggio sciamanico.



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