martedì 23 ottobre 2012

Il mito della realtà


Lo sciamanesimo italiano si propone come l'antica forma spirituale pagana prima che l'avvento del Cristianesimo la trasformasse in un culto dedito all'adorazione del maligno definendola stregoneria; tuttora la stregoneria viene spesso associata e confusa con il "satanismo" e la figura della Strega o Stregone rievoca in molti paure legate all'immagine di un essere malvagio dedito, volontariamente,al "male".
Lo sciamano uomo o donna che sia, o le Streghe e Stregoni  non sono adoratrici del diavolo, come vuole la Chiesa, ma sono, bensì sapienti conoscitrici dei ritmi della natura, e depositari dell'antichissime tradizioni Pagane.
 Lo sciamanesimo italiano è una credenza spontanea, lo Sciamano (uomo o donna, indistintamente) segue i propri istinti e i riti che pratica, le feste che riconosce, affondano le proprie radici nella Natura e nei suoi cicli.
L'antichissima sapienza Pagana ha attraversato i secoli fino ad arrivare ai giorni nostri, in cerchie familiari o in solitudine, o ancora, in piccoli gruppi, definiti, anche, Popolo della Luce; la Magia popolare, arcaica e ricca di tradizione, oggi è ancora viva, l'antica sapienza ha sempre continuato a trasmettersi e i riti sono stati celebrati in segreto sfidando le persecuzioni, e sarebbe, appunto, nelle persecuzioni che si spiegherebbe, almeno in parte, la scarsità di documenti storici.
Alle sue origini, almeno per quanto riguarda l'influenza diretta sui movimenti magici moderni, li troviamo in parte, nelle ricerche dell'autore americano Charles Godfrey Leland (1824-1903).
Pare che Leland trascorse molti anni in Europa, interessandosi con entusiasmo al folklore italiano, in cui vedeva, a giusta ragione, la sopravvivenza della spiritualità e religiosità etrusca e romana.
Secondo una biografia di Leland nel 1888, fu iniziato in un culto stregonesco impregnato di tradizioni della Romagna e della Toscana, da una donna che egli volle sempre identificare con il nome di Maddalena.
Questa donna avrebbe consegnato a Leland un manoscritto (mai trovato), da cui egli successivamente avrebbe tratto "Aradia, il Vangelo delle streghe",pubblicato nel 1899
Questo testo presenta due diverse versioni del mito di unione della dea primordiale, Diana, e del suo equivalente "solare" e fratello, Lucifero; dalla loro unione nasce Aradia, destinata a venire sulla terra ad insegnare le arti magiche legate allo sciamanesimo, un piccolo accenno dal vangelo di Aradia recita:
Diana disse un giorno a sua figlia Aradia che fu la prima sciamana:
É vero che sei uno spirito,
Ma tu sei nata per essere ancora
Mortale, e devi andare
Sulla terra e fare da maestra
A donne e a uomini che avranno
Volontà di imparare la tua scuola,
Che sarà composta di Sapere Antico.
Non devi essere come la figlia di Caino,
E della razza che è divenuta
Scellerata e infame a causa dei maltrattamenti.
Come Giudei e Zingari,
Tutti ladri e briganti,
Tu non divieni...
Tu sarai sempre la prima sciamana,
La prima sciamana divenuta nel mondo.
In un’altra parte del testo, dopo che Aradia ebbe imparato a praticare tutto lo sciamanesimo e come distruggere la razza malvagia degli oppressori, lo insegnò ai suoi allievi e disse loro:
Quando sarò partita da questo mondo,
Di qualunque cosa avrete bisogno,
Una volta al mese, quando la luna
È piena...
Dovete venire in un luogo deserto,
In una selva, tutte insieme,
E adorare lo spirito potente
Di mia madre Diana; e a chi vorrà
Imparare l'Arte Sacra delle Luna,
Che ancora non la sappia,
Mia madre insegnerà
Tutte le cose...
Sarete liberi dalla schiavitù!
E così diverrete tutti liberi!
Però uomini e donne
Sarete tutti nudi,
Fino a che non sarà morto
L’ultimo degli oppressori.
Morto, farete il giuoco
Della moccola di Benevento.
 Molti riti e cerimonie purtroppo non sono arrivati integri fino a noi, e nella moderna stregoneria non vengono adottati, o solo parzialmente, esclusi sporadici gruppi, come, ad esempio, danzare nudi durante le cerimonie.
La Stregoneria che normalmente viene associata ad un culto colpito anticamente dall'inquisizione, nella realtà non ha nulla a che fare con il satanismo, ma costituisce al contrario la permanenza dell’antico culto sciamanico, associato principalmente a Diana e ad un Dio con le corna (facilmente, ma erroneamente, identificato con satana), che ruota attorno alla celebrazione di 4 grandi feste, oggi chiamati: sabba, e le celebrazioni legate agli equinozi e ai solstizi, nonché gli "Esbat", le feste legate al plenilunio.
Se le ricerche di Leland, e di altri (v.Murray,Graves) forniscono un mito di fondazione alla moderna stregoneria, con l’avvento, poi, di nuovi e forvianti rami new age, la vera fondazione dello sciamanesimo è da ricercarsi nei popoli nomadi italici già dal periodo neolitico. 

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